Carnevale è da sempre la
festa dei bambini, ma coinvolge anche gli adulti. Anzi, si
potrebbe dire che è un modo per i grandi di ritornare bambini,
allegri e spensierati, approfittando di questi giorni per
giustificare l'allegria e le stramberie che raggiungono i
livelli massimi nella settimana di chiusura del Carnevale.
Le origini della festa sono religiose, infatti il Carnevale
è collegato direttamente alla Pasqua, che cade sempre la domenica
dopo il primo plenilunio (luna piena) di primavera. Dalla
Pasqua si sottraggono 6 settimane (di cui 5 sono di Quaresima)
e la settimana precedente ad esse è quella in cui si festeggia
il Carnevale.
Questa parola deriva forse dal latino medievale carnem levare,
cioè "togliere la carne" dalla dieta, in osservanza al divieto
cattolico di mangiare carne durante la Quaresima.
Protagoniste del Carnevale da sempre sono le Maschere; pare
che la più antica fra queste sia Arlecchino, originario di
Bergamo. Nel secolo XVI da Venezia venne la maschera di Pantalone
e da Napoli Pulcinella, seguiti dal Dottor Balanzone di Bologna.
Gli altri famosi personaggi del Carnevale italiano vengono
da Torino (Gianduia), da Firenze (Stenterello), da Bergamo
ancora (Brighella) e da Venezia l'unico personaggio femminile
più famoso che è Colombina.
Anche in molti Paesi del mondo il Carnevale è una festa che
viene vissuta senza risparmio di energie. |